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L'Aventino, il colle dei Templari

L'Aventino è fra i sette colli di Roma, quello dall’atmosfera più mistica, probabilmente perché ha mostrato, grazie ai vari ritrovamenti, culti arcaici di Iside e di Mitra, del primo cristianesimo fino agli attuali ordini monastici. Allo stesso tempo è uno dei luoghi più misteriosi della città, ricco di simboli e leggende che fanno da guida ad un percorso iniziatico tra enigmi, miti e misteri importati dall’oriente. AventinoÈ qui che Remo osservò e interpretò nel volo i sei fatali avvoltoi e diventò, dopo lo scontro con il gemello Romolo, il luogo della sua sepoltura. Tutta la città deve gran parte del suo fascino proprio al fatto che il cristianesimo si è inserito in un substrato di misteri pagani, non è un caso che nelle chiese e basiliche romane si trovino testimonianze di culti più antichi, dando luogo ad un singolare sincretismo. Pensiamo alle colonne Traiana e Antonina con sopra San Pietro e San Paolo o agli obelischi egizi divenuti piedistalli per la croce. Sul colle oltre alla connotazione religiosa si aggiunge quella militare, data la presenza dell’Armilustrium localizzato proprio sulla piazza dei Cavalieri di Malta al termine di via di Santa Sabina. L’Armilustrium era uno spazio dove alla fine delle guerre, i Salii, sacerdoti di Marte, purificavano (lustrium) le armi sotto la protezione del Dio. Nel Medioevo, due fenomeni segnarono il destino cultuale del colle: lo stanziamento delle prime basiliche cristiane e delle prime comunità monacali che influenzarono la tradizione spirituale templare. Proprio sul colle sorgeva un monastero benedettino fondato da Oddone di Cluny, successivamente subentrarono i Templari che dopo la soppressione dell’ordine, i loro possessi romani passarono ai Cavalieri Gerosolimitani e successivamente ai Cavalieri di Malta, qui potevano farsi seppellire all’aperto come un tempo facevano sul Monte Tabor.


Piazza Cavalieri di MaltaNel 1765, Giovan Battista Rezzonico, nipote del pontefice Clemente XIII e Gran Priore di Malta, fece rimodernare l’antica chiesetta di San Basilio divenuta poi Santa Maria del Priorato, fece costruire un ingresso monumentale e lo spazio antistante. I lavori furono eseguiti dal geniale architetto Giovanni Battista Piranesi, più noto come incisore, utilizzando motivi decorativi dell’arte romana, etrusca ed egizia. Piranesi comprende che è giunto il momento di rappresentare architettonicamente e simbolicamente i miti della Massoneria per portare a compimento il cammino iniziatico romano. La passione di Piranesi per l’occulto ha fatto nascere la leggenda secondo cui il complesso sarebbe stato concepito come un vascello in procinto di salpare per la Terra Santa. La parte meridionale del colle, che scende fino al Tevere, tagliata come una gigantesca lettera V, costituisce la prua della nave. I labirinti dei giardini sono simbolicamente le funi, gli obelischi sono gli alberi dell’imbarcazione. Piranesi regolarizzò lo slargo con un muro creando una netta separazione fra l’esterno e l’interno del complesso posti in comunicazione da una porta sotto la protezione di Giano, il Dio degli inizi. Il percorso verso il portale della villa inizia dalla parete del piazzale, opposta all’entrata, dove tre stele sottolineano il carattere militare e celebrativo dell’opera. PiranesiNella stele centrale campeggia il Tridente di Nettuno allusivo ai tre elementi essenziali alchemici: mercurio, sale e zolfo. Ad esso sono legate le catene d’ormeggio navali, mentre faretre, spade e stendardi sono avvolti da ancili sacri. PiranesiAl centro la croce greca si alterna a quella templare a otto punte; sotto due serpenti alludono alle energie salutifere del luogo della Bona Dea Subsaxana detta anche “Signora dei serpenti” dovuta alla presenza di rettili il cui veleno era utilizzato per curare diverse malattie. Tra gli scudi campeggia la Torre Rezzonica e la Testa della Medusa; le stele laterali gemelle sono inquadrate da due obelischi sormontati da sfere. Il muro di cinta che sostiene le stele è scandito da bassorilievi rettangolari che fanno da base anche agli obelischi. Le stele se venissero messe una sopra l’altra raggiungerebbero l’altezza di 33 metri e 33 centimetri, la stessa misura del Tempio dei Cavalieri, anche i serpenti sono 33, numero corrispondente al grado del Maestro nella Massoneria. Nella parte centrale della piazza si trova l’ingresso principale della Villa del Priorato con chiari simboli massonico-templare poiché ci avviciniamo all’immaginario imbarco sulla nave, Palazzo Cavalieri di Maltasul portone d’ingresso della villa c’è il famoso piccolo occhio-spia centrato sulla prospettiva della cupola di San Pietro, a sottolineare che i Templari dovevano obbedienza esclusivamente al pontefice. Palazzo Cavalieri di MaltaTuttavia per Piranesi il punto di riferimento è la chiesa di S.Maria del Priorato, considerata il vero “Centro nascosto” raggiungibile attraverso il percorso labirintico dei giardini. Oggi la facciata della chiesa non presenta più il tocco piranesiano, distrutto nel 1849 dalle cannonate francesi che hanno cancellato, oltre ai vari simboli, anche la funzione di vedetta che la chiesa svolgeva sulla parte esterna del colle rivolta verso il mare. Piranesi è sepolto nella chiesa di S.Maria del Priorato e la tomba è sormontata dalla statua del medesimo, ma originariamente vi era un candelabro monumentale, oggi al Louvre. La statua ritrae l’architetto vestito con un’ampia tunica romana e tanti sono i simboli massonici dell’arte del costruire. Tutto il complesso del priorato ha forti accenti marittimo-militari dell’Ordine di Malta e si trasforma in una metafora interpretativa con i simboli della sapienza e della lotta vittoriosa contro le forze del male.

 

Bibliografia:
N. Fiori “Roma arcana” Edizioni Mediterranee 2000
R. Quarta “Roma esoterismo e mistero” Edizioni Olimpia 2007
Assessorato alla cultura “Guide rionali di Roma” Edizione Fratelli Palombi 1985



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