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IN GOOGLE MAPS LE CATACOMBE DI PRISCILLA RESTAURATE

Catacombe di PriscillaL'ultimo a "risorgere" dalla patina nera che lo copriva da secoli è stato proprio il profilo di Lazzaro, sfiorato da Cristo e ancora avvolto nelle bende funebri. Un affresco suggestivo, che rievoca in modo originale il miracolo, tornato alla luce nel cubicolo di Lazzaro delle Catacombe di Priscilla, su via Salaria di fronte a Villa Ada, oggetto negli ultimi cinque anni, insieme alla basilica di San Silvestro, di una serie di interventi archeologici e di restauro che, grazie alla tecnica del laser, hanno svelato nuovi affreschi. A cominciare dalla sorprendente sequenza iconografica che sormonta una parete dello stesso cubicolo, risalente agli inizi del IV secolo e noto fin dai primi del '900. Una imago clipeata  -  particolare ritratto racchiuso in una cornice tonda  -  rappresenta una defunta orante, affiancata dagli apostoli Pietro e Paolo, che introducono in paradiso un giovane e una fanciulla in atteggiamento di preghiera, forse i due figli della matrona raffigurata. Ai margini estremi compaiono, invece, due figure in tunica bianca: forse i martiri Felice e Filippo, considerati dalla tradizione agiografica figli di Santa Felicita e sepolti proprio nella basilica di San Silvestro.
A presentare il restauro degli affreschi e della basilica, curato dalla Pontificia Commissione di archeologia Sacra, il cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, monsignor Giovanni Carrù, il sovrintendente Fabrizio Bisconti e gli archeologi e i restauratori della Pontificia Commissione di archeologia Sacra che hanno curato i lavori, da Raffaella Giuliani a Barbara Mazzei.
Con loro anche Giorgia Abeltino di Google, che grazie a una nuova sezione di Google Maps, Views Priscilla, permette di visitare virtualmente l'intero complesso catacombale di via Salaria, "muovendosi" all'interno dei vari ambienti per scoprirne i tesori. Dalla splendida Cappella Greca ricca di affreschi, con il celebre Ciclo di Susanna, al criptoportico con volte a crociera, fino al Cubicolo della Velatio, all'ipogeo degli Acili e all'arenario centrale, che custodisce la più antica raffigurazione della Vergine col Bambino dell'arte occidentale.

Gli ultimi cinque anni di lavori hanno visto, inoltre, il restauro di oltre settecento frammenti di sarcofagi recuperati nell'area, che testimoniano la storia della scultura funeraria in età tardoimperiale, l'interazione fra il mondo pagano e il mondo cristiano e l'evoluzione culturale fra il III e il IV secolo, periodo in cui si svilupparono le catacombe cristiane dove prima sorgeva una necropoli pagana. Nella basilica di San Silvestro recentemente ristrutturata è stato inaugurato il Museo delle catacombe di Priscilla che li raccoglie, in un nuovo e suggestivo allestimento che li vede esposti sulle pareti, come tessere di un ideale "mosaico" di storie e di storia, divisi in sei sezioni tematiche. Ma i lavori nelle Catacombe di Priscilla non si fermano e proseguiranno presto con nuovi restauri in diversi ambienti.

 

 

 

Fonte "roma.repubblica.it"



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