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LA PORTA ALCHEMICA di piazza Vittorio Emanuele

Porta AlchemicaPer la realizzazione della piazza sparirono chiese, vie e piazzette come Piazza Guglielmo Pepe dove si svolgevano spettacoli all’aperto e proprio in uno di questi spettacoli fece le sue prime apparizioni Ettore Petrolini. Sparì anche Villa Palombara costruita nel 1653 dal marchese Massimiliano Palombara, l’unica parte che si salvò fu il portale d’accesso alla dependance, quella che oggi viene detta “Porta Magica”, salvata forse proprio per il suo alone di curiosità e mistero che nel frattempo si era diffuso sul suo significato. L’origine del mistero è legato alla figura di Massimiliano Palombara e ai vari alchimisti e scienziati che frequentavano la villa del marchese alla ricerca della formula per ottenere la “Grande Opera” ovvero la trasmutazione dei metalli in oro. La leggenda vuole che un certo Francesco Giuseppe Borri, esperto di teologia ed ermetismo, dopo essere stato condannato e ricercato dall’Inquisizione, si presentò alla villa del marchese Palombara, anch’egli affascinato dalle scienze esoteriche, chiedendo il permesso di cercare nel giardino della villa un’erba chiamata “Moli”. Il Borri dopo aver operato con successo nel laboratorio del marchese, sparì lasciando come testimonianza del suo lavoro un mucchietto di oro purissimo e alcune pergamene su cui erano riportate complesse formule che sia il marchese che altri illustri alchimisti non riuscirono ad interpretare. Così Massimiliano Palombara dispose che tutti i simboli venissero riprodotti sulla porta d’accesso del suo laboratorio alchemico.

Sopra la Porta è presente un grande disco sul cui bordo sono incise le seguenti parole: TRIA SUN MIRABILIA/DUES ET HOMO/MATER ET VIRGO/TRINUS ET UNUS - “Tre sono le  meraviglie: Dio e Uomo, Madre e Vergine, Trino e Uno”. All’interno del disco troviamo due triangoli sovrapposti a formare una stella a sei punte nota come Sigillo di Salomone e sovrapposto al sigillo vi è una croce, simbolo della Terra e un cerchio nel quale si legge CENTRUM IN TRIGONO CENTRI: Il Centro è nel Triangolo del Centro”. All’interno del cerchio si può notare un altro cerchio più piccolo (oculus) simbolo alchemico del Sole e dell’oro. Nella parte più alta dell’architrave una scritta in ebraico recita “RUAH ELOHIM”che indica lo Spirito di Dio o Soffio Cosmico ovvero il solve et coagula degli alchimisti. Sotto si può leggere la seguente massima: ”HORTI MAGICI INGRESSUM HESPERIUS CUSTODIT DRACO ET SINE ALCIDE CLCHIDAS DELICIAS NON GUSTASSET JASON” - “Un drago custodisce l’ingresso del giardino magico delle Esperidi e senza Alcide (Ercole), Giasone non avrebbe degustato le delizie della Colchide”. L’epigrafe si richiama alla mito della conquista da parte di Giasone del Vello d’oro, che secondo la tradizione era un testo alchemico egizio e simbolicamente lo stesso oro filosofale.

Sugli stipiti della Porta sono raffigurati i segni astrologico-alchemici ovvero simboli dei pianeti con il corrispondente dio e metallo e sotto ognuno di essi è riportata una massima.

Saturno=Piombo


QVANDO IN TVA DOMO
NIGRI CORVI
PARTVRIENT ALBAS
COLVMBAS
TVNCVOCABERIS
SAPIENS

"Quando nella tua casa corvi neri partoriranno bianche colombe, allora tu potrai dirti saggio"

Giove=Stagno


DIAMETER SPHAERAE
THAV CIRCVLI
CRVX ORBIS
NON ORBIS PROSVNT


"Il diametro della sfera, il tau del cerchio, la croce del globo,
ai ciechi non servono"

Marte=Ferro


QUI SCIT
COMBVRERE AQVA
ET LAVARE IGNE
FACIT DE TERRA
CAELVM ET DE CAELO TERRAM
PRETIOSAM

"Chi sa ardere con l'acqua e lavare col fuoco, fa della terra cielo,
e del cielo terra preziosa"

Venere=Rame


SI FECERIS VOLARE
TERRAM SVPER
CAPVT TVVM
EIVS PENNIS
AQVAS TORRENTVM
CONVERTES IN PETRAM

"Se farai volare la terra sopra la tua testa, con le sue penne
(=i suoi vapori) trasformerai l'acqua dei torrenti in pietra"

Mercurio=Mercurio


AZOT ET IGNIS
DEALBANDO
LATONAM VENIET
SINE VESTE DIANA


"Sbiancando Latona col mercurio e col fuoco,
Diana viene senza veste"

Sole=Apollo=Oro


FILIUS NOSTER
MORTVVS VIVIT
REX AB IGNE REDIT
ET CONIVGIO
GAVDET OCCVLTO

"Il nostro figlio morto vive, ritorna re dal fuoco,
e gode dell'occulto accoppiamento"

Sulla faccia superiore del gradino è inciso il motto SI SEDES NON IS che si può leggere da sinistra verso destra: “se ti siedi non procedi”, ma anche da destra verso sinistra: SI NON SEDES IS che significa “se non ti siedi procedi”. L’iscrizione rappresenta simbolicamente un mezzo per raggiungere un livello di purezza dell’anima, condizione fondamentale per i rosacrociani per accedere ai segreti alchemici.

La parte inferiore dello stipite reca il simbolo della monade, l'unitá fondamentale dell'essere e ancora una epigrafe

EST OPVS OCCVLTVM VERI SOPHI APERIRE TERRAM
VT GERMINET SALVTEM PRO POPVLO

"É l'opera segreta del vero saggio aprire la terra affinchè germini per la salvezza della gente"


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