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Santa Sabina

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Santa Sabina
S.Sabina e l'Aventino il "Colle dei Templari"
Archeologia e Architettura tra miti e simboli


La Basilica paleocristiana di S.Sabina è la più nota delle chiese situate sull'Aventino dedicata ad una patrizia romana decapitata durante le persecuzioni del II secolo, in quanto convertitasi al cristianesimo per influenza dell'ancella Serapia. La Basilica fu fondata nel 425 da Pietro d'Illiria, sotto il pontificato di Celestino I, sui resti di antichi luoghi di culto pagani di cui uno dedicato a Iside.

In uno degli ambienti sotto la chiesa, si è potuto identificare un santuario domestico della dea egizia Iside dove alcuni adepti hanno lasciato incisi sui muri le loro invocazioni religiose.


Il nostro cammino continua sull'Aventino che è fra i sette colli di Roma, quello dall'atmosfera più mistica, probabilmente perchè ha mostrato, grazie ai vari ritrovamenti, culti arcaici di Iside e Mitra, del primo cristianesimo fino agli attuali ordini monastici. Allo stesso modo è uno dei luoghi più misteriosi della città, ricco di simboli e leggende che fanno da guida ad un percorso iniziatico tra enigmi, miti e misteri importati dall'Oriente. Nel 1765, Giovan Battista Rezzonico, nipote del pontefice Clemente XIII e Gran Priore di Malta, fece rimodernare l'antica chiesetta di San Basilio divenuta poi Santa Maria del Priorato, fece costruire un ingresso monumentale e lo spazio antistante. I lavori furono eseguiti dal geniale architetto Giovanni Battista Piranesi, più noto come incisore, utilizzando motivi decorativi dell'arte romana, etrusca ed egizia

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