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POMPEI: RESTAURATI GLI AFFRESCHI DELLA VILLA DEI MISTERI

Dopo alcune cattive notizie e un bel po’ di polemiche, il sito archeologico di Pompei ritorna a far parlare di sé per una novità molto più piacevole. L’importante impianto di affreschi della Villa dei Misteri sarebbe infatti vicino a mostrarsi nuovamente al pubblico, e in tutto il suo splendore (la riapertura è prevista per ottobre 2013), dopo un trattamento di pulitura e rinnovamento piuttosto intenso. Mentre la Villa è e resterà ancora visitabile nelle aree non interessate dai cantieri, i famosi scorci illustrati saranno quindi nuovamente visibili, insieme alle bellezze dell’affresco che illustrerebbe un complesso rito dionisiaco, descritto nei particolari nel video, tra baccanti, satiri, demoni, bellissime fanciulle, vini, oggetti simbolici e personaggi vari, solo tra qualche mese, all’inizio dell’autunno.
Le scene in questione, comprese in quella che è considerata come una delle più straordinarie rappresentazioni artistiche della storia dell’arte, risalirebbero al primo secolo e apportano un importante insieme di preziose informazioni sulla pittura dell’antichità romana. Dalla prospettiva al rilievo dei corpi, fino alle espressioni del viso, alla complessa e raffinata scenografia, agli eleganti e leggerissimi abiti,tessuti, panneggi, messi in risalto da un utilizzo raffinatissimo del colore, che ritroverà tutto il suo fascino grazie ad un intervento di circa 900.000 euro, sostenuto da fondi ordinari della Soprintendenza, che interesserà anche il ciclo di pitture che ha reso famosa la Villa, sul quale sarà applicata una tecnologia d’avanguardia di pulitura mediante strumentazione laser.

La Villa dei Misteri, il cui nome deriva dallo splendido ciclo di affreschi del triclinio nel quale, secondo alcuni studiosi, sono rappresentate scene di rito d'iniziazione femminile al matrimonio, fa parte di una delle oltre 100 ville scoperte nell'area vesuviana. Costruita nel II sec. a.C. lungo la strada che da Pompei conduceva verso Ercolano, ristrutturata nel 60 a.C. e ancora nel I sec. d.C., comprende un quartiere residenziale rivolto verso il mare e decorato con splendidi esempi di "secondo stile" e un quartiere servile con i locali per la lavorazione del vino, dove è stata ricostruita una pressa (torcularium) per la spremitura dell'uva, con il tronco a testa d'ariete. Splendidi esempi di "terzo stile" a fondo nero sono nel tablino, con motivi miniaturistici di stile egizittizzante.

Questo tipo di tecnica, per la prima volta applicata ad un ciclo di pitture così esteso e importante, costituisce una valida alternativa per le superfici estremamente sensibili agli agenti chimici e meccanici. L’utilizzo del metodo laser consente tra l’altro un’efficiente rimozione dei diversi strati protettivi utilizzati nell’arco dei secoli.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Fonte "Arts Blog" - "Pompeiisites.org"



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